Il giudice interiore

Qualunque cosa faccia, niente va bene

Uno sguardo allo specchio, la mattina, appena ci alziamo. Il pensiero è: “Mamma mia, che faccia!”. È talmente frequente che non ci facciamo nemmeno più caso. Però un pensiero siffatto ha un effetto: mina la fiducia in noi stessi perché è una critica, un giudizio severo.
Il giudice interiore è un flusso di pensieri e idee che ci parla di noi, o meglio, del valore che diamo a noi stessi: per esempio, quando commettiamo un errore, quando rompiamo un oggetto o dimentichiamo qualcosa, oppure quando ci guardiamo allo specchio. I commenti costantemente severi nei nostri confronti generano nel tempo un calo del tono dell’umore, ci fanno sentire tesi e insicuri…ci scoraggiano.
Il motto del giudice interiore è: hai qualcosa che non va, non sei all’altezza, non sei abbastanza bravo. E una conseguenza è il sentimento di sconfitta: siamo perdenti. La fiducia in noi stessi è messa in discussione e può recarci danno perché diventiamo ciò che il nostro critico interiore ci rimprovera, cioè la nostra parte fragile smette di essere una risorsa per divenire un ostacolo al benessere e all’autorealizzazione.
Possiamo imparare ad acquisire consapevolezza del giudice interiore attraverso un aiuto specialistico per riconoscere i nostri dubbi e insicurezze.
Il Centro Antes promuove percorsi di terapia multidisciplinare finalizzati al trattamento di problematiche legate alla relazione con sé stessi e al concetto di sé.

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