Intelligenza emotiva nel bambino

Compagna di vita dell’intelligenza digitale

Il mondo virtuale, i social network e l’illimitata connettività sono una realtà quotidiana che offrono numerose possibilità di contatto immediato con persone lontane. Contatto tuttavia non significa relazione e, ancor meno, scambio di emozioni.
I “nativi digitali”, così definiti i bambini di questo millennio, sviluppano abilità tecniche sorprendenti in un breve periodo di tempo, ma vivono più lontani dal mondo dell’affettività e delle relazioni. Pertanto, la crescita all’interno del mondo virtuale limita lo sviluppo delle abilità sociali e la mediazione dello schermo mette in secondo piano la consapevolezza del proprio corpo. Lo spazio di gioco è chiuso, addomesticato da sequenze in movimento e da un tempo di interazione indefinito.
Ne consegue un analfabetismo affettivo ed emotivo che genitori e insegnanti registrano come una difficoltà da parte dei bambini nel dare significato a ciò che vivono.
Allora la sfida educativa diviene “educare i ragazzi a imparare a conoscere e a prendere confidenza col mondo delle emozioni appartenenti all’età evolutiva”: dare voce e parole alla propria sfida di crescere è una capacità che i bambini devono apprendere per non ‘obbligarsi’ a raccontare i propri vissuti attraverso comportamenti oppositivi, aggressivi e provocatori o tramite la manifestazione di altre forme di disagio psichico e sociale.
Diventa pertanto imprescindibile che l’adulto, genitore e insegnante, si sintonizzi col mondo emozionale del bambino, imparando a rispecchiare riconoscere e dare significato agli affetti.

Il Centro Antes riconosce da anni l’importanza dall’educazione emotiva sin dalle prime tappe evolutive e, alla luce di ciò, costruisce e propone percorsi di gruppo rivolti a genitori e insegnanti, con l’obiettivo di costruire un’alleanza condivisa fra scuola e famiglia.

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