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Cura psichiatrica

Salute mentale

L’impegno di Antes nel settore della salute mentale si è espresso e finalizzato verso quella che viene definita “residenzialità”, con la presa in gestione di “Gennauara” Casa Famiglia e Centro Diurno a Lanusei, di “Andala” a Triei struttura destinata alla riabilitazione ed al reinserimento sociale di pazienti con patologia psichiatrica. Tali strutture sono state e sono attualmente gestite tenendo sempre presente l’obiettivo primario di promuovere l’integrazione degli interventi sociali e sanitari, così da garantire un pieno “diritto di cittadinanza” alle persone con disagio mentale nello spirito di collaborazione tra pubblico e privato, direzione che ha sempre animato e contraddistinto la nostra azione sul territorio.

Antes collabora con la Società Tremenhir per la gestione di alcuni percorsi presso la residenza Ahora che si compone di una Comunità Alloggio e di un Centro Diurno, entrambi ospitanti giovani adulti con disturbo mentale correlato a problematiche affettive, relazionali e comportamentali, che non siano entrate nella fase di cronicizzazione della malattia. La residenza è ubicata nel comune di Arzana sulla SP 23 al Km 1,5, con un ampio parco a ridosso dell'Azienda Demanio e Foreste.

Antes si impegna in questo modo a garantire un’ulteriore risposta ai bisogni territoriali della nostra Regione, sempre molto forti in questo particolare settore.

Un altro obiettivo che Antes ha in fase di realizzazione è l’attivazione di “Gruppi di convivenza” (definiti comunemente Gruppi Appartamento) a regime più o meno protetto, tipologie abitative assistite che permettono per la loro natura e spirito di rispettare le abilità di base degli utenti, allargando la gamma di possibilità da offrire a un’utenza tanto variegata e complessa come quella dei soggetti affetti da patologia psichiatrica.
 
L’obiettivo ambizioso che la nostra Cooperativa si pone è l’integrazione tra differenti “servizi”: è ad esempio imprescindibile la collaborazione stretta tra le strutture residenziali ed i Dipartimenti di Salute Mentale competenti per territorio, sin dall’invio del malato, proseguendo  con l’esecuzione del progetto terapeutico residenziale (contestualmente al quale devono essere previste le modalità del reinserimento sociale), per finire con la garanzia di una valida ed efficace continuità terapeutica dopo le dimissioni. Lo stesso dicasi per i rapporti tra strutture residenziali e servizi territoriali, su cui grava appunto il peso della continuità terapeutica.

Obiettivo ancora più ambizioso è poi il garantire l’integrazione tra il “settore sanitario” e quello “sociale”, che hanno tradizionalmente seguito (ed ancora lo fanno) vie e sviluppi spesso autonomi e svincolati da una progettualità coordinata. Invece il bene del malato passa per un lavoro integrato, aspetto già codificato dall’attuale normativa in materia (Legge 328/2000 - "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali"), norme che però non possono rimanere carta morta, ma devono essere applicate e monitorizzate attraverso l’utilizzo di strumenti idonei, come ad esempio gli “indicatori sociali di salute” che consentono di quantificare la soddisfazione dei bisogni primari delle categorie deboli (il lavoro, la cultura, la socialità, ed appunto l’abitare).

L’idea è in definitiva quella di uscire dalla logica di un’ offerta di risposte stereotipate in luoghi rigidi di presa in carico, ma la riabilitazione deve essere sempre intesa in termini di progetto e successivo percorso di cura, il tutto inquadrato in procedure di valutazione (non solo sull’invio ma anche in itinere) e costantemente verificato nei risultati, con innegabili vantaggi anche in una più razionale gestione delle risorse economiche e di personale.
 

LE STRUTTURE RESIDENZIALI GESTITE DA ANTES:
 

⦁ Casa Famiglia "Gennauara" LANUSEI (ASL 4)
 
⦁ Centro Diurno "Gennauara" LANUSEI (ASL 4)
 
⦁ Struttura residenziale ANDALA  di Ardali- TRIEI